La storia del cioccolato, le origini del cacao.

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La storia del cioccolato

La storia del cioccolato ha origini antichissime antichissime. La storia del cioccolato deriva dalle origini del cacao la cui storia risale a più di 6000 anni fa. Per risalire alle origini del cioccolato (o anche cioccolata) furono effettuate precise ricerche botaniche sulle piante di cacao (Theobroma cacao, nome scientifico del cacao), tali studi sottolinearono la presenza del cacao nel Rio delle Amazzoni e nell’Orinoco già 6000 anni fa.

Nonostante le origini del cioccolato siano così antiche i primi coltivatori di cacao nacquero solo nel 1000 a.C e furono i Maya. Le terre che diedero vita alla storia del cacao furono quelle dello Yucatàn, il Chiapas e la costa pacifica del Guatemala, terre che successivamente diedero il via a quella che adesso è la storia del cioccolato oltre che alle leggende del cioccolato.

La storia del cioccolato: Le origini del cioccolato in Europa

Come detto i Maya furono i primi a coltivare il cacao, i semi erano così preziosi da essere usati come vere e proprie monete. Addirittura il cacao aveva significati simbolici religiosi. I Maya chiamavano il cioccolato kakaw uhanal, ovvero “cibo degli Dei” proprio perché al tempo era consumata solo dalle alte classi sociali come i sovrani, i nobili e i guerrieri.

Il primo europeo a provare il cacao fu Cristoforo Colombo nel 1502 durante il suo quarto viaggio nelle Americhe toccò Gunaja, al largo della costa dell’Honduras. Al ritorno portò con se dei semi di cacao da far assaggiare a Ferdinando ed Isabella di Spagna, ma non diede importanza a questa scoperta, forse per il gusto amaro della bevanda. Il cacao arrivò dall’America all’Europa intorno alla metà del 500.

Solo nel 1519, con Hernàn Cortés, si ebbe un introduzione più diffusa del cacao in Europa. Nel 1528 Cortéz porta in Spagna alcuni semi di cacao, recandoli in dono a Carlo V.

Successivamente, gli europei, e in particolare gli ordini monastici spagnoli aggiunsero vaniglia e zucchero alla bevanda, così da contrastare la naturale amarezza del cacao. Il cioccolato rimane un’esclusiva della Spagna per tutto il 500 che ne incrementa le coltivazioni. La lavorazione tradizionale, di origine Azteca, per produrre le tavolette di cioccolato solide viene importata nella Contea di Modica, al tempo protettorato spagnolo. Questa lavorazione da origine allo xocoàtl, un prodotto che i messicani ricavavano tritando i semi di cacao tritati su una pietra chiamata metate . Questo prodotto ormai si produce solo a Modica in Sicilia dove è noto il Cioccolato di Modica o Cioccolato Modicano.

La Storia del Cioccolato in Italia

Tra il cinquecento e il seicento il cacao venne probabilmente importato in Italia da Caterina, figlia di Filippo II di Spagna che sposò Carlo Emanuele I, duca di Savoia nel 1585. Precisamente venne importato in Piemonte.

Grazie agli spagnoli che regnavano nell’Italia meridionale il cacao cominciò a diffondersi in Italia anche grazie alla loro influenza. Nel Seicento il cacao arrivò pure in Toscana grazie a Francesco d’Antonio Carletti, commerciante di Firenze.

Nel 1606 il cioccolato veniva prodotto in Italia, precisamente nelle città di Firenze, Torino e Venezia. Si possono trovare riscontri tra Firenze e il cioccolato già a partire dal 1600 con un dibattito sulla cioccolata e i suoi consumi presente su diversi scritti presenti nella Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (Magliabechiano e Palatino). Sempre a Firenze nel 1680 si rintracciano diverse scritture sul tema del cioccolato.

Le origini della cioccolata sono profonde e la storia del cioccolato è molto antica. Se volete approfondire la lettura vi consigliamo la pagina Wikipedia sulla Storia del Cioccolato.


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